Mediazione

Che cos'è la mediazione

MEDIAZIONE CIVILE

CHE COS'È’?

La mediazione civile e commerciale è l'attività svolta da un terzo imparziale detto Mediatore, finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per risolvere o prevenire una controversia.
L’obiettivo principale di questo istituto è la riduzione dell’ingresso di nuove cause nel sistema Giustizia, offrendo al cittadino uno strumento più semplice e veloce per risolvere le controversie con tempi molto brevi (oggi non oltre 3 mesi) e costi molto contenuti.

 

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA

Esperire il tentativo di mediazione è obbligatorio in controversie relative a specifiche materie previste dalla legge (D.lgs 28/2010), restando facoltativa per tutte le altre materie non espressamente soggette a mediazione obbligatoria. 

La mediazione è obbligatoria quando la controversia tra due o più parti ha ad oggetto:

  • diritti reali (proprietà, usufrutto, usucapione, compravendite immobiliari ecc.)
  • divisione e successioni ereditarie
  • patti di famiglia 
  • locazione e comodato
  • affitto di aziende
  • risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria
  • diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari
  • condominio

In tutti questi casi il tentativo di risolvere la controversia con la procedura di mediazione è obbligatorio in quanto è condizione di procedibilità per la causa che verrà instaurata successivamente dinanzi al Giudice competente. 

Nei casi di mediazione obbligatoria le parti devono essere necessariamente assistite da un avvocato.

In tutti gli altri casi, al di fuori delle materie di cui sopra, la mediazione non è obbligatoria ma le parti hanno comunque la possibilità di instaurare un tentativo di risoluzione della controversia con la procedura di  mediazione facoltativa. 

 

ASSISTENZA LEGALE

Per avviare o aderire a una mediazione obbligatoria le parti devono essere necessariamente assistita da un avvocato.  Mentre per avviare o aderire a una mediazione facoltativa le parti potranno procedere autonomamente quindi anche senza l'assistenza di un avvocato.
Mentre per avviare o aderire a una mediazione facoltativa le parti potranno procedere autonomamente quindi anche senza l'assistenza di un avvocato.

 

CHI E’ IL MEDIATORE?

Il mediatore è un professionista che deve rispettare i requisiti di onorabilità, competenza, terzietà e imparzialità che gestisce la procedura di mediazione rimanendo privo, in ogni caso, del potere di giudicare o assumere decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo.

Il suo compito è quello di aiutare le parti in lite a trovare una soluzione soddisfacente per entrambe, portandole al raggiungimento di un accordo condiviso ed evitando quindi il ricorso al giudice.

Al termine dell’incontro di mediazione viene redatto un  verbale di conciliazione che riporta l’eventuale accordo che hanno trovato le parti con l’ausilio del Mediatore. 

 

Come aderire alla mediazione

Quando una parte riceve un invito a partecipare alla procedura di mediazione deve far pervenire alla Segreteria dell'Organismo di Conciliazione Forense il modulo di adesione, entro 8 giorni dalla data fissata per l'incontro indicata nell’invito.

Nel caso in cui la parte non dovesse inviare l’adesione nel termine suindicato, il suo atteggiamento verrà considerato come rifiuto a partecipare all'incontro e l'Organismo potrà emettere il verbale di mancata partecipazione.

 

COSTI PER L’ADESIONE 

Il modulo di adesione deve essere accompagnato dalla ricevuta di pagamento delle spese di avvio della procedura (Euro 40,00 IVA esclusa).

Le ulteriori spese di mediazione verranno definite in base al valore della controversia trattata in mediazione secondo le indicazioni contenute nel Tariffario dell'Organismo, e dovranno essere corrisposte al momento dell’adesione alla mediazione.

 

MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE?

Si ricorda che dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione obbligatoria il Giudice potrà desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'art. 116, secondo comma del c.p.c., e condannare la parte costituita nel giudizio (e che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo) al versamento di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

MODULISTICA NECESSARIA 

La modulistica

 

Come attivare una mediazione

Per attivare la mediazione (obbligatoria e/o facoltativa) è prevista una procedura di avvio semplice, rapida e informale.

LA PROCEDURA DI AVVIO

Deposito della parte interessata presso la Segreteria dell'Organismo di Conciliazione Forense, del modulo di domanda di mediazione, debitamente compilato.
Se l'altra parte accetta di partecipare al tentativo di conciliazione, dovrà far pervenire alla Segreteria dell'Organismo il modulo di adesione, entro 8 giorni dalla data fissata per l'incontro.

 

PROCEDURA DI AVVIO PER LA MEDIAZIONE CONGIUNTA 

Nel caso in cui le parti fossero già d'accordo ad attivare la procedura di mediazione, possono rivolgersi insieme direttamente alla Segreteria dell'Organismo depositando il modulo di domanda di mediazione congiunta.

 

COSA FA LA SEGRETERIA QUANDO RICEVE LE DOMANDE DI MEDIAZIONE?

La Segreteria dell'Organismo di Conciliazione, quando riceve una domanda di mediazione, sia individuale sia congiunta, provvede a comunicare alle parti ogni informazione considerata utile relativamente allo stato della procedura quale, ad esempio, l'accettazione o il rifiuto dell'altra parte alla mediazione e la data fissata per l'incontro.  

MODULISTICA NECESSARIA 

La modulistica

 

Organismo di mediazione

COSA AVVIENE DURANTE LA MEDIAZIONE 

Il procedimento di mediazione (sia obbligatoria che facoltativa) si articola in più fasi:

  1. deposito della domanda di mediazione (individuale o congiunta) presso un organismo di mediazione

  2. designazione del Mediatore da parte del responsabile dell’organismo e fissazione del primo incontro tra le parti non oltre trenta giorni dal deposito della domanda

  3. comunicazione alla parti della data del primo incontro e il nome del Mediatore designato

  4. durante il primo incontro (e gli eventuali successivi incontri fissati) il Mediatore si adopera affinché le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia

  5. l’accordo può essere raggiunto spontaneamente dalle parti o su proposta del Mediatore: nella sua veste, infatti, il mediatore ha la facoltà di formulare e presentare alle parti una proposta conciliativa scritta, risultando addirittura obbligato a formulare detta proposta qualora riceva una domanda congiunta delle parti in tal senso. Le parti sono ovviamente libere di accettare (entro 7 giorni) o meno la proposta

  6. il procedimento può concludersi:

    1. negativamente, quindi senza il raggiungimento di una accordo; in questo caso il Mediatore redige verbale di accordo negativo. Nel caso di mediazione obbligatoria il tentativo di mediazione varrà in ogni caso come adempimento della condizione di procedibilità per l’esercizio dell’azione giudiziale.

    2. positivamente mediante il raggiungimento dell’accordo; in questo caso il Mediatore redige processo verbale, al quale è allegato il testo dell’accordo sottoscritto dalle parti.

 

Organismo di conciliazione forense

L'Organismo di Conciliazione Forense di Milano (denominato nel proprio statuto anche come “Organismo di Conciliazione degli Avvocati di Milano”) è stato costituito dalla Fondazione Forense, ente promosso dall'Ordine degli Avvocati di Milano.

L’Organismo di Conciliazione Forense si occupa di gestire i procedimenti di mediazione (facoltativa e obbligatoria) per la conciliazione di controversie civili e commerciali relative ai diritti disponibili.

L’Organismo di Conciliazione Forense di Milano è iscritto al n. 36 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione a norma dell’articolo 38 del Decreto Legislativo 17 gennaio 2003, n.5 (c.d.”conciliazione societaria”).

La Fondazione Forense è inserita nell’Elenco dei soggetti abilitati a tenere corsi di formazione, previsti dall'art. 4 comma 3 del DM 23 luglio 2004 n. 222, in tema di conciliazione “societaria”.

L'Organismo di Conciliazione Forense di Milano svolge la propria attività:

  • organizzando e gestendo gli incontri di mediazione
  • amministrando le relative procedure nel rigoroso rispetto della disciplina di legge in materia di mediazione
  • formando e nominando mediatori che rivestono le qualifiche di neutralità, imparzialità e con specifiche conoscenze ed esperienze in tema di mediazione.


Scarica la brochure dell'Organismo di Conciliazione

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Avv. Vinicio S. Nardo - Rappresentante legale

Dott. Carmelo Ferraro - Responsabile dell'Organismo

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SEDI, ORARI E CONTATTI
 

L’Organismo di Conciliazione Forense di Milano ha istituito le sedi distaccate di Lodi e di Rho 

Scarica la brochure dell'Organismo di Conciliazione - Lodi

Scarica la brochure dell’Organismo di Conciliazione – Rho 

 

Sede di MILANO
Organismo di Conciliazione Forense di Milano
Via Freguglia, 14 – 20122 MILANO
Tel. 02.54019715
conciliazione@ordineavvocatimilano.it 
ocf@cert.ordineavvocatimilano.it
L’ufficio è aperto dal LUNEDI' al VENERDI'
dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Come raggiungerci

Sede distaccata di LODI
Ordine degli Avvocati di Lodi 
c/o Palazzo di Giustizia (Piano -1)
Viale Milano, 2 – 26900 LODI
Tel. 02.54019715
ordine@lodi.pecavvocati.it 
L’ufficio è aperto dal LUNEDI' al VENERDI'
dalle ore 9.00 alle ore 13.00
SABATO dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Come raggiungerci

 

Sede distaccata di RHO 

Recapiti e informazioni utili:

Tel.0283470512

IBAN RHO IT 50 F 03268 01604 052525860431
INTESTATO A : FONDAZIONE FORENSE DI MILANO

PEC: ocf.rho@cert.ordineavvocatimilano.it
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